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	<title>generative ai Archivi - Webbare</title>
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	<title>generative ai Archivi - Webbare</title>
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		<title>Risolvere la crisi dei dati nell&#8217;IA generativa: affrontare la fuga dei cervelli negli LLM</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 09:01:39 +0000</pubDate>
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				<p>Gli attuali modelli generativi di intelligenza artificiale, in particolare i modelli linguistici di grandi dimensioni (<strong>LLM</strong>), si basano su dati di addestramento di dimensioni quasi inimmaginabili e su terabyte di testo provenienti dall&#8217;immensa distesa di Internet. Sebbene Internet sia stato a lungo considerato una risorsa infinita, con miliardi di utenti che contribuiscono quotidianamente con nuovi contenuti, i ricercatori stanno iniziando a esaminare l&#8217;impatto dell&#8217;incessante consumo di dati sul più ampio ecosistema dell&#8217;informazione.</p>
<p>Sta emergendo una sfida cruciale. Man mano che i modelli di intelligenza artificiale si ingrandiscono, il loro bisogno di dati aumenta, ma le fonti di dati pubblici sono sempre più limitate. Questo enigma solleva una domanda cruciale: gli esseri umani sono in grado di produrre abbastanza dati freschi e di alta qualità per soddisfare le crescenti richieste di questi sistemi?</p>
<p>La crescente scarsità di dati per l&#8217;addestramento non è solo un ostacolo tecnico: è una crisi esistenziale significativa per l&#8217;industria tecnologica e il futuro dell&#8217;IA. Senza input freschi e affidabili, anche i modelli di IA più sofisticati rischiano di ristagnare e di perdere rilevanza. Ad aggravare il problema c&#8217;è il fenomeno noto come “fuga di cervelli”, in cui i sistemi di IA forniscono risposte ma non riescono a contribuire alla creazione o alla conservazione di nuove conoscenze.</p>
<p>Il problema è chiaro: se gli esseri umani smettono di generare pensiero originale e di condividere le loro conoscenze, come può l&#8217;IA continuare a evolversi? E cosa succede quando il volume di dati necessari per migliorare questi sistemi supera la quantità disponibile online?</p>
<h4>I limiti dei dati sintetici per l&#8217;IA</h4>
<p>Una potenziale soluzione alla scarsità di dati è rappresentata dai dati sintetici, in cui l&#8217;IA genera insiemi di dati artificiali per integrare gli input creati dall&#8217;uomo. A prima vista, questo approccio offre una potenziale soluzione, grazie alla capacità di produrre rapidamente grandi volumi di dati. Tuttavia, i dati sintetici spesso non hanno la profondità, le sfumature e la ricchezza contestuale delle informazioni generate dall&#8217;uomo. Riproducono modelli, ma faticano a catturare l&#8217;imprevedibilità e la diversità degli scenari del mondo reale. Di conseguenza, i dati sintetici possono risultare insufficienti nelle applicazioni che richiedono un&#8217;elevata accuratezza o comprensione del contesto.</p>
<p>Inoltre, i dati sintetici comportano rischi significativi. Possono perpetuare e amplificare i pregiudizi o gli errori presenti nei set di dati originali che imitano, creando problemi a cascata nelle applicazioni AI a valle. Peggio ancora, possono introdurre imprecisioni del tutto nuove, o “allucinazioni”, creando modelli o conclusioni privi di base nella realtà. Questi difetti minano la fiducia, soprattutto in settori come la sanità o la finanza, dove l&#8217;affidabilità e l&#8217;accuratezza sono fondamentali. Sebbene i dati sintetici possano svolgere un ruolo di supporto in scenari specifici, non possono sostituire la conoscenza umana autentica e di alta qualità.</p>
<h4>Introdurre la conoscenza come servizio</h4>
<p>Una soluzione più sostenibile consiste nel ripensare il modo in cui creiamo e gestiamo i dati. Ecco che entra in scena il Knowledge-as-a-Service (KaaS), un modello che pone l&#8217;accento sulla creazione continua di conoscenza di alta qualità e specifica del dominio da parte dell&#8217;uomo. Questo approccio si basa su comunità di collaboratori che creano, convalidano e condividono nuove informazioni in un ecosistema dinamico, etico e collaborativo. KaaS si ispira ai principi dell&#8217;open-source, ma si concentra sulla garanzia che i set di dati siano rilevanti, diversificati e sostenibili. A differenza dei depositi statici di informazioni, un ecosistema KaaS si evolve nel tempo, con i collaboratori che aggiornano e perfezionano attivamente la base di conoscenza.</p>
<p>KaaS offre diversi vantaggi:</p>
<ul>
<li>Dati ricchi e contestuali: Grazie all&#8217;approvvigionamento di informazioni da collaboratori reali, KaaS garantisce che i sistemi di IA siano addestrati su dati che riflettono la realtà attuale e non ipotesi obsolete.</li>
<li>Sviluppo etico dell&#8217;IA: Il coinvolgimento di esperti umani come contributori dei dati promuove l&#8217;equità e la trasparenza, attenuando i rischi associati ai dati sintetici.</li>
<li>Sostenibilità: A differenza dei dataset limitati, i pool di conoscenza guidati dalla comunità crescono organicamente, creando un sistema autosufficiente, e i LLM migliorati offrono un&#8217;esperienza utente elevata.</li>
</ul>
<p>KaaS sottolinea anche il valore insostituibile delle competenze umane nello sviluppo dell&#8217;IA. Sebbene gli algoritmi eccellano nell&#8217;elaborazione delle informazioni, non possono replicare la creatività umana, l&#8217;intuizione o la comprensione del contesto. Inserendo i contributi umani nei processi di formazione dell&#8217;IA, KaaS garantisce che i modelli rimangano adattabili, ricchi di sfumature ed efficaci, e aiuta a far emergere le conoscenze rilevanti per gli sviluppatori negli strumenti che già conoscono e utilizzano quotidianamente.</p>
<p>Questo approccio favorisce la collaborazione: i collaboratori vedono le loro conoscenze plasmare i sistemi di IA in tempo reale. Questo impegno crea un circolo virtuoso in cui sia l&#8217;IA che la comunità migliorano insieme.</p>
<p>Per adottare un modello KaaS, le organizzazioni devono:</p>
<ul>
<li>Creare piattaforme inclusive: Sviluppare strumenti che incoraggino la partecipazione, come forum collaborativi o reti guidate dalla comunità.</li>
<li>Promuovere la fiducia e gli incentivi: Riconoscere e premiare i collaboratori per creare una cultura di condivisione della conoscenza.</li>
<li>Integrare i cicli di feedback: Stabilire sistemi in cui le intuizioni dell&#8217;IA informano il processo decisionale umano e le competenze umane contribuiscono alla base di conoscenza che a sua volta migliora e perfeziona le prestazioni dell&#8217;IA.</li>
</ul>
<p>Affrontare la fuga dei cervelli LLM richiede un&#8217;azione collettiva. Imprese, tecnologi e comunità devono collaborare per reimmaginare il modo in cui la conoscenza viene creata, condivisa e utilizzata. Settori come la sanità e l&#8217;istruzione, dove l&#8217;IA sta già facendo passi da gigante, possono fare da apripista adottando modelli KaaS per garantire che i loro sistemi siano costruiti su dati di alta qualità e di provenienza etica.</p>
<p>La sfida della fuga dei cervelli LLM rappresenta anche un&#8217;opportunità unica per innovare. Adottando i modelli KaaS, le organizzazioni possono affrontare la scarsità di dati e allo stesso tempo gettare le basi per un futuro di IA etico, collaborativo ed efficace.</p>
<p>In definitiva, il successo dell&#8217;IA non dipende solo dalla sofisticazione dei suoi algoritmi, ma anche dalla ricchezza e dall&#8217;affidabilità dei dati che li alimentano. La conoscenza come servizio offre un percorso sostenibile. Garantisce che i sistemi generativi si evolvano di pari passo con il mondo dinamico e diversificato che servono e che gli esseri umani dietro la conoscenza ricevano il riconoscimento che meritano.</p>
<p>Creare piattaforme inclusive: Sviluppare strumenti che incoraggino la partecipazione, come forum collaborativi o reti guidate dalla comunità.<br />
Promuovere la fiducia e gli incentivi: Riconoscere e premiare i collaboratori per costruire una fiorente comunità di conoscenza.</p>

			</div>
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		<title>Play Store è pronto a integrare le FAQ generate dall&#8217;intelligenza artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Nov 2023 13:17:36 +0000</pubDate>
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				<p>Sembra che <strong>Google</strong> si stia preparando a incorporare ancora di più le sue capacità di intelligenza artificiale nel<strong> Play Store.</strong></p>
<p>TheSpAndroid, nel suo approfondimento sulla versione 38.4.12 del Play Store, si è imbattuto in stringhe che alludono a una nuova funzione AI che prevede la generazione di domande frequenti (<strong>FAQ</strong>) per le app degli sviluppatori.</p>
<p>Le stringhe scoperte indicano l&#8217;intenzione di Google di introdurre sezioni FAQ generate dall&#8217;intelligenza artificiale nella pagina dei dettagli di &#8220;App e giochi&#8221;. Una stringa degna di nota del teardown dell&#8217;APK suggerisce che gli utenti possono aspettarsi &#8220;Risposte alle domande più frequenti da parte di Google AI&#8221;. Ciò implica una potenziale espansione della tecnologia AI precedentemente impiegata in Bard, il grande modello linguistico di Google.</p>
<p>Altre stringhe scoperte durante l&#8217;indagine includono &#8220;<strong>Risposte alle domande frequenti</strong>&#8220;, &#8220;Domande frequenti sulle app&#8221; e &#8220;Domande frequenti sui giochi&#8221;. Tuttavia, l&#8217;aspetto preciso di queste FAQ alimentate dall&#8217;intelligenza artificiale all&#8217;interno dell&#8217;app rimane poco chiaro.</p>
<p>In particolare, <strong>SpAndroid</strong> segnala che due stringhe attivate relative a questa funzione non presentano attualmente alcuna funzionalità, indicando che Google potrebbe essere nelle prime fasi di sviluppo, lasciando spazio a ulteriori rivelazioni nei prossimi aggiornamenti del Play Store.</p>
<p>Contemporaneamente è in fase di sviluppo la nuova app di Google &#8220;<em><strong>Cubes</strong></em>&#8220;, che ha recentemente ricevuto attenzione attraverso l&#8217;aggiornamento del Play Store. Questa app è stata progettata per fungere da hub di scoperta delle app, consentendo agli utenti di personalizzare le categorie delle app per un&#8217;esperienza più mirata.</p>
<p>Contemporaneamente è in fase di sviluppo la nuova app &#8220;Cubes&#8221; di Google, che ha recentemente ricevuto attenzione attraverso l&#8217;aggiornamento del Play Store. Questa app è stata progettata per fungere da hub di scoperta delle <strong>app</strong>, consentendo agli utenti di personalizzare le categorie delle app per un&#8217;esperienza più mirata.</p>
<p>Per migliorare la qualità delle app disponibili sul Play Store, Google ha inasprito le regole per gli sviluppatori. Gli sviluppatori sono ora tenuti a condurre test con un minimo di 20 persone per due settimane prima di pubblicare ufficialmente le loro app. Questa misura mira a ridurre la prevalenza di app di &#8220;bassa qualità&#8221; che gli utenti possono incontrare.</p>
<p>In prospettiva, Google prevede di introdurre i badge delle app ufficiali del governo sul Play Store nel <strong>2024</strong>, per aggiungere un ulteriore livello di credibilità alle applicazioni in evidenza.</p>
<p>Mentre Google continua a innovare e perfezionare le offerte del Play Store, gli utenti possono aspettarsi un&#8217;esperienza più fluida e curata, con un maggior numero di funzionalità basate sull&#8217;intelligenza artificiale.</p>

			</div>
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		<item>
		<title>SAP aiuta agli sviluppatori offrendogli una IA con capacità generativa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2023 13:21:31 +0000</pubDate>
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				<p>Durante l&#8217;evento TechEd, <strong>SAP</strong> ha fatto una serie di annunci volti a potenziare gli sviluppatori con capacità di <strong>IA generativa</strong>.</p>
<p>Juergen Mueller, <strong>CTO</strong> e membro dell&#8217;Executive Board di SAP, ha sottolineato l&#8217;importanza di adattarsi all&#8217;evoluzione della tecnologia e dell&#8217;ambiente aziendale.</p>
<p><em>&#8220;Il panorama dinamico di oggi richiede che ogni sviluppatore sia uno sviluppatore di IA&#8221;, </em>ha affermato Mueller. <em>&#8220;Le innovazioni che stiamo lanciando al SAP TechEd forniscono agli sviluppatori le risorse necessarie per trasformare il modo in cui le aziende operano&#8221;.</em></p>
<p>L&#8217;ultima offerta di SAP, SAP Build, facilita la collaborazione efficace tra sviluppatori professionisti e cittadini. Queste soluzioni, ottimizzate per lo sviluppo in Java e JavaScript, integrano strumenti di produttività basati sull&#8217;intelligenza artificiale. Inoltre, sfruttano il nuovo copilota AI generativo di SAP, Joule, che migliora la produttività incorporando funzionalità di generazione di codice per modelli di dati, logica applicativa e creazione di script di test.</p>
<p>Riconoscendo il ruolo fondamentale dei dati nell&#8217;IA, SAP HANA Cloud ha introdotto nelle sue offerte multimodello innovative funzionalità di database vettoriali, senza costi aggiuntivi. Queste funzionalità consentono di gestire dati non strutturati, come testo, immagini o audio, fornendo memoria a lungo termine e contesto ai modelli di IA.</p>

			</div>
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			<div class="wpb_wrapper">
				<p>Ad esempio, gli utenti possono ora cercare i fornitori in base alla lingua dei contratti, consentendo analisi approfondite dello storico dei pagamenti e dei singoli ordini. Questi miglioramenti garantiscono agli sviluppatori SAP di fornire approfondimenti sui dati senza precedenti all&#8217;interno di un framework sicuro e privato.</p>
<p>Inoltre, SAP ha presentato AI Foundation on SAP Business Technology Platform (BTP), una piattaforma completa che consente agli sviluppatori di creare estensioni e applicazioni basate su AI e AI generativa. Questa soluzione onnicomprensiva include servizi AI pronti all&#8217;uso, accesso a modelli linguistici di grandi dimensioni, funzionalità di database vettoriali e gestione del runtime e del ciclo di vita dell&#8217;AI.</p>
<p>In risposta alla crescente domanda di sviluppatori qualificati a livello globale, SAP ha ampliato le opportunità di apprendimento. L&#8217;azienda si è impegnata a qualificare due milioni di professionisti entro il 2025 e ha lanciato certificazioni basate sul ruolo e risorse di apprendimento gratuite per gli sviluppatori back-end. Queste risorse, che coprono gli strumenti di sviluppo ABAP su SAP BTP e SAP S/4HANA, sono progettate per facilitare la trasformazione aziendale agile e conforme al cloud.</p>
<p>SAP ha inoltre aderito al programma di affiliazione aziendale <strong>HAI</strong> di Stanford. Questa collaborazione vedrà i ricercatori e gli ingegneri di SAP lavorare a fianco della comunità accademica di Stanford, esplorando l&#8217;intersezione tra IA generativa e business.</p>
<p>Mentre individui e imprese navigano in un panorama in evoluzione, i progressi di SAP nell&#8217;IA generativa contribuiranno a rimodellare il modo in cui sviluppatori e aziende operano.</p>

			</div>
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		<title>Sonatype rivela le opinioni dei leader DevOps e SecOps sull&#8217;IA generativa</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Sep 2023 08:06:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.webbare.it/2023-09-sonatype-devops-secops-ai/">Sonatype rivela le opinioni dei leader DevOps e SecOps sull&#8217;IA generativa</a> proviene da <a href="https://www.webbare.it">Webbare</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper" id="wpb-content-root"><div id="vc_row-6a9b2e966aa24" class="vc_row wpb_row vc_row-fluid thegem-custom-6a9b2e966aa1b2752"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12 thegem-custom-6a9b2e966acad5847" ><div class="vc_column-inner thegem-custom-inner-6a9b2e966acaf "><div class="wpb_wrapper thegem-custom-6a9b2e966acad5847">
	
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				<p>Sebbene la comunità tecnologica sia ancora divisa sul potenziale degli strumenti di <strong>IA generativa</strong>, è opinione comune che il loro impatto sul settore sia paragonabile all&#8217;adozione della tecnologia <strong>cloud</strong>.</p>
<p>Gli ingegneri del software sfruttano l&#8217;intelligenza artificiale generativa per esplorare le librerie, creare nuovo codice e migliorare il processo di sviluppo, mentre i professionisti della sicurezza delle applicazioni la utilizzano per l&#8217;analisi del codice e i test di sicurezza.</p>
<p>Una recente indagine condotta da Sonatype negli Stati Uniti fa luce su come l&#8217;IA generativa stia influenzando gli ingegneri del software e il ciclo di vita dello sviluppo del software.</p>
<p>L&#8217;indagine ha coinvolto 400 leader <strong>DevOps</strong> e 400 <strong>SecOps</strong>, rivelando un&#8217;adozione massiccia dell&#8217;IA generativa. Tuttavia, alcuni intervistati hanno espresso preoccupazioni sui rischi per la sicurezza e sulla potenziale perdita di posti di lavoro a causa dell&#8217;IA.</p>
<p>I leader DevOps e SecOps condividono le <strong>preoccupazioni</strong> per la sicurezza (52%) e la perdita del posto di lavoro (49%) come principali timori riguardo all&#8217;IA generativa. Queste preoccupazioni riflettono il dibattito in corso sul potenziale dell&#8217;IA di sostituire i ruoli tecnici.</p>

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				<p>Inoltre, una parte significativa (74%) degli intervistati si sente sotto pressione per l&#8217;adozione dell&#8217;IA generativa, con i responsabili DevOps che sentono questa pressione più intensamente delle loro controparti.</p>
<p>Entrambi i gruppi concordano sul fatto che i creatori dovrebbero detenere i diritti d&#8217;autore per i risultati generati dall&#8217;IA in assenza di leggi sul copyright (40%) e sono favorevoli a compensare gli sviluppatori (90%).</p>
<p>La maggior parte degli intervistati (97%) utilizza attualmente l&#8217;IA generativa nei propri flussi di lavoro in una certa misura, con l&#8217;84% che la utilizza regolarmente e il 41% che la utilizza quotidianamente.</p>
<p>Gli <strong>strumenti</strong> di IA generativa stanno guadagnando popolarità, con ingegneri e team di sicurezza che li utilizzano ampiamente per vari compiti.</p>
<p><strong>ChatGPT</strong> è lo strumento preferito dall&#8217;86% degli intervistati, seguito da <strong>GitHub Copilot</strong> con il 70%.</p>
<p>I leader DevOps e SecOps hanno pareri differenti verso l&#8217;IA generativa.</p>
<p>Mentre il 61% dei leader <strong>DevOps</strong> ritiene che sia troppo pubblicizzata, il 90% dei leader SecOps pensa che il suo impatto sul settore sarà simile a quello della tecnologia cloud.</p>
<p>I responsabili <strong>SecOps</strong> segnalano anche un risparmio di tempo più significativo (il 57% risparmia almeno 6 ore a settimana rispetto al 47% dei DevOps) e un tasso più elevato di implementazione completa (45% contro 31%).</p>
<p>Non sorprende che i problemi di sicurezza siano prevalenti in entrambi i gruppi. Il 77% dei responsabili DevOps e il 71% dei responsabili SecOps si sentono spinti a utilizzare l&#8217;IA generativa nonostante le preoccupazioni sulla sicurezza.</p>

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				<p>I <strong>leader DevOps</strong> sono più pessimisti sul fatto che la tecnologia possa portare a un aumento delle vulnerabilità di sicurezza (77%), in particolare nel codice open-source (58%). Prevedono inoltre che la tecnologia renderà più complesso il rilevamento delle minacce (55%).</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;era dell&#8217;intelligenza artificiale è come i primi giorni dell&#8217;open source, come se stessimo costruendo l&#8217;aereo mentre lo stiamo pilotando in termini di sicurezza, politiche e normative&#8221;</em>, commenta Brian Fox, cofondatore e CTO di Sonatype.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;adozione è stata generalizzata e il ciclo di sviluppo del software non fa eccezione. Se da un lato i vantaggi in termini di produttività sono evidenti, dall&#8217;altro i nostri dati mettono in luce una realtà preoccupante, che va di pari passo: le minacce alla sicurezza poste da questa tecnologia ancora in fase di sviluppo&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Ogni ciclo di innovazione comporta nuovi rischi ed è fondamentale che gli sviluppatori e i responsabili della sicurezza delle applicazioni guardino all&#8217;adozione dell&#8217;IA con un occhio di riguardo per la sicurezza&#8221;.</em></p>
<p>Le <strong>organizzazioni</strong> stanno affrontando le preoccupazioni attraverso politiche generative sull&#8217;IA e attendono con ansia una regolamentazione in uno spazio che manca di una governance completa.</p>
<p>In particolare, il 71% degli intervistati riferisce che le proprie organizzazioni hanno stabilito politiche per l&#8217;uso dell&#8217;IA generativa, mentre il 20% è in procinto di svilupparle.</p>
<p>In termini di regolamentazione, il 15% dei leader DevOps ritiene che il governo debba regolamentare, mentre il 6% dei leader SecOps condivide questa opinione. La maggioranza (78% dei SecOps e 59% dei DevOps) ritiene che sia il governo che le singole aziende debbano svolgere un ruolo nella regolamentazione.</p>
<p>Gli intervistati concordano sul fatto che gli <strong>sviluppatori</strong> dovrebbero essere compensati (90%) per il loro codice se viene utilizzato in artefatti open-source nei LLM. Inoltre, il 67% ritiene che l&#8217;organizzazione che utilizza il codice nel proprio software debba pagare gli sviluppatori.</p>
<p>Con la continua evoluzione dell&#8217;IA generativa, sarà essenziale trovare un equilibrio tra i suoi potenziali benefici e la necessità di un&#8217;implementazione responsabile ed etica.</p>
<p>La copia completa del rapporto di <strong>Sonatype</strong> è disponibile <a href="https://www.sonatype.com/resources/report-ai-in-software-development">qui</a>.</p>

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