È stata archiviata dalla Corte di Appello di Napoli, in maniera definitiva, la querela per diffamazione che la società “Swag” aveva presentato contro Decripto.org. In particolare, i giudici hanno evidenziato come gli articoli rispecchiassero la veridicità dei fatti.
I giudici si sono spinti anche nella valutazione del modello di business di Swag, criticato fortemente da Decripto, essendo il dato fondamentale per valutare se un progetto è sostenibile oppure è uno schema Ponzi.
Bene, ecco quello che si legge nell’archiviazione che pubblichiamo integralmente qui sotto:
“… Quanto all’entità dei rendimenti promessi dalla SWAG ai suoi clienti (rispetto ai quali lo Scura ha sostanzialmente formulato un giudizio di inattendibilità, in base all’id quod plerumque accidit), deve rilevarsi come non sia stato allegato elemento documentale alcuno da cui possa desumersi che i clienti della SWAG guadagnino effettivamente percentuali sulle somme investite riconducibili a tassi assimilabili a quelli indicati”.
Insomma Swag non ha prodotto nessun documento che potesse attestare la sostenibilità dei tassi di guadagno promessi. Esattamente la definizione di Schema Ponzi piramidale vista la struttura di vendita adottata da Swag.
Restiamo ora fiduciosi in attesa di un intervento dell’autorità di vigilanza Consob che nel documento che pubblichiamo qui – ha fatto sapere di star indagando su Swag.
Fonte: Decripto.org
