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Apple richiederà agli sviluppatori di spiegare l'utilizzo delle API

Nel tentativo di rafforzare la privacy degli utenti e di ridurre le impronte digitali, Apple ha annunciato che gli sviluppatori dovranno presto fornire spiegazioni dettagliate sull’uso di determinate API da parte delle loro applicazioni prima di sottoporle all’App Store.

Le API in questione sono ora classificate come “API a motivazione obbligatoria”, il che significa che gli sviluppatori dovranno spiegare lo scopo di queste API nelle loro app quando le sottoporranno alla revisione. Attualmente sono circa 30 le API a cui si applica la nuova regola.

La mossa rientra negli sforzi continui di Apple per migliorare la privacy degli utenti e garantire che le app siano conformi alle linee guida dell’azienda.

Secondo le informazioni fornite sul sito web Apple Developer, a partire dal rilascio al pubblico di iOS 17, tvOS 17, watchOS 10 e macOS Sonoma, gli sviluppatori riceveranno notifiche relative alla necessità di presentare una spiegazione per l’uso delle API con motivo obbligatorio.

Entro la primavera del 2024, le app che utilizzano queste API senza un motivo valido saranno respinte.

Apple ha dichiarato: “Per evitare l’uso improprio di alcune API che possono essere utilizzate per raccogliere dati sui dispositivi degli utenti attraverso le impronte digitali, dovrete dichiarare le ragioni dell’utilizzo di queste API nel manifesto sulla privacy della vostra app. Questo aiuterà a garantire che le app utilizzino queste API solo per lo scopo previsto”.

Sebbene l’iniziativa abbia buone intenzioni e si concentri sulla salvaguardia della privacy degli utenti, alcuni sviluppatori hanno espresso preoccupazione per il potenziale aumento dei tassi di rifiuto delle app.

UserDefaults, un’API comunemente utilizzata per la memorizzazione delle preferenze degli utenti, rientra nella categoria delle “API a motivazione obbligatoria”, il che fa temere che le app vengano rifiutate a causa di una svista nel fornire una spiegazione per l’utilizzo di questa funzionalità di base.

Gli sviluppatori, tuttavia, potranno ricorrere in caso di rifiuto. Apple consentirà loro di appellarsi a un rifiuto e di presentare una richiesta di approvazione nei casi non coperti dalle linee guida esistenti. Ulteriori dettagli sulla procedura di ricorso sono disponibili sul sito web Apple Developer.

I sostenitori della privacy hanno generalmente accolto con favore la mossa, considerandola un passo nella giusta direzione per limitare il tracciamento intrusivo e proteggere i dati degli utenti. Ciononostante, permangono preoccupazioni circa le potenziali difficoltà nell’implementazione efficace di questo nuovo requisito, in quanto gli sviluppatori potrebbero trovare relativamente facile fornire giustificazioni generiche per l’utilizzo di API come UserDefaults.

Apple ha sempre sottolineato il suo impegno a salvaguardare la privacy degli utenti e queste nuove misure rafforzano la sua dedizione a questa causa. Tuttavia, gli sviluppatori dovranno adattarsi al processo di revisione sempre più rigoroso ed essere meticolosi nel fornire motivazioni esplicite per l’utilizzo di determinate API per evitare inutili rifiuti di app.

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